- Texas Hold’em Poker
- Regole del Texas Hold'em
- Sequenza di gioco
- I punti del Texas Hold'em
- Storia del Texas hold'em
- Strategia del Texas Hold'em
Texas Hold'em: la variante di poker che appassiona il mondo
Il Texas Hold'em è la variante più giocata sia nel poker online che in quello dal vivo.
Si basa su una strategia di gioco di puntate in cui si può, di volta in volta, o confermare la puntata massima o rilanciare alzando l'ammontare del piatto con un' alta percentuale di rischio per ciascun partecipante che, se non folda con delle carte scarse alla mano, rischia di perdere tutte le fiches a propria disposizione e viene eliminato dal gioco.
La fama del Texas Hold'em poker, che ha preso piede sin dagli inizi del '900, è dovuta senza dubbio alla modalità di gioco che si fonda sulla riflessione e sul rischio, sulla pressione psicologica che ciascuna puntata apporta nell'avversario e sulla capacità di bluffare.
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Tralasciando l'impronta fondamentale della sorte, nel Texas Hold'em è il calcolo razionale l'elemento predominante, con lo studio delle proprie carte, di quelle comunitarie scoperte sul tavolo e delle possibili carte degli altri avversari; a tal proposito vari sono stati gli studi sulle possibilità e sui calcoli probabilistici e uno dei risultati a cui si è giunti è che è meglio passare se non si è in possesso di carte vincenti e di puntare altissimo quando invece si hanno delle buone carte, in modo da riservare le fiche per la propria mano vincente.
In Italia il Texas Hold'em è stato accostato a nomi di giocatori professionisti del poker come Max Pescatori, Luca Pagano e Dario Minieri e si è diffuso negli ultimi anni con le trasmissioni televisive notturne di Italia 1, che mostravano le sfide al tavolo verde tra tutti i più grandi giocatori di poker e, ultimamente, con trasmissioni mandate in onda a tutti gli orari con la collaborazione di Ciccio Valenti e i famosi pokeristi italiani.
Due sono le principali alternative di Texas Hold'em: il Limit e il No-Limit. Il Texas Hold'em Limit, nato in Texas e importato a Las Vegas, si è presto diffuso in California, Atlantic City e in tutte le città che hanno imparato ad amare il poker, riscuotendo successi nelle maggiori sale da poker americane degli anni '90. Questa versione del poker è ragionata, una puntata non può essere superata al di sopra di una certa soglia (così che non vi è molto spazio per il bluff) ed è massimizzata alla mano migliore: puntare alto quando si pensa di vincere, evitando di sprecare fiches per mani poco buone.
Il Texas Hold'em No- Limit, nato anch'esso in Texas, si è affermato negli anni '70, ma è negli ultimissimi anni che è stato rilanciato e riscoperto con il poker online. Al momento è la versione di Texas Hold'em più in voga e permette di vincere tantissimo così come di perdere tutto in brevissimo tempo. È la più rischiosa e fa leva sul bluff e sulla pressione psicologica che si riesce a suscitare sull'altro giocatore: fargli puntare tanto facendogli credere di non avere niente, in modo da lasciarlo senza più fiche e aggiudicarsi la partita. Il Texas Hold'em No Limit è stato studiato principalmente da Amarillo Slim e Doyle Brunson; quest'ultimo ha scritto il libro "Super System", in cui enfatizza l'importanza della tensione che si accresce nello sfidante più che l'importanza delle carte e della propria abilità.
Il Texas Hold'em nel poker online è una delle modalità di gioco maggiormente richiesta, alternando con Omaha e Stud 7. La bellezza del Texas Hold'em, nel Poker online, sta nella facilità di gioco anche per chi ha un basso livello, che può cominciare a vincere sin da subito.
Si può scegliere di giocare in un torneo con soldi veri o di giocare a poker gratis, per imparare o per passare il tempo. Vi è l'alternativa di partecipare a tornei “Sit and Go” o di giocare con l'opzione multitavolo per portare avanti più giochi contemporaneamente.
Se il Texas Hold'em sia un gioco d'abilità o di fortuna è tutto da stabilire e spesso un'opinione cambia a seconda di un giocatore dilettante o di un professionista. Il primo dirà che molto dipende dalla sorte: può sedersi a un tavolo, giocare e vincere più volte consecutive; il professionista affermerà il contrario: la fortuna è fondamentale, ma altrettanto importanti sono le abilità. Specialmente nel Texas Hold'em No- limit, la capacità di far leva sulla mente dell'avversario è fondamentale.
Regole del Texas Hold'em
Prima di sedervi ad un tavolo di Texas Hold'em poker, sia online che in un casinò, bisogna conoscere bene le regole del gioco in modo da evitare errori ed aumentare le probabilità di vittoria.
Esistono molte varianti di Texas Hold'em, ma le regole sono sempre le stesse: un tavolo può essere composto da un minimo di due ad un massimo di dieci giocatori e si usa un classico mazzo francese da 52 carte (meno i jolly).
Le carte francesi sono composte da quattro semi (cuori, quadri, fiori e picche) ed hanno un valore in ordine crescente: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, Jack, Donna, Kappa ed Asso.
Rispetto alla variante italiana del poker, nel Texas Hold'em non vi è gerarchia tra i semi, ad esempio un asso di cuori equivale ad un asso di picche, quindi per formare i punti conta soltanto il valore delle carte.
Lo scopo del Texas Hold'em, come di qualsiasi tipo di poker, è quello di vincere il montepremi del piatto (in inglese "pot") che è composto dalla somma delle scommesse effettuate dai giocatori in ogni mano di gioco.
Nel Texas Hold'em si può vincere sia con il punto più alto, sia inducendo tutti gli altri giocatori al tavolo a passare la mano. Un punto di Texas Hold'em si compone con cinque carte, due personali (poket cards) non visibili agli altri giocatori e cinque carte comuni (board) disposte dal mazziere al centro del tavolo da gioco.
Ogni giocatore può quindi sfruttare sette carte (le cinque del board più le due private) per comporre un punto, ad esempio può utilizzare le 2 private più 3 comuni, oppure 1 privata e quattro comuni o anche le 5 comuni e nessuna delle sue carte personali.
Varianti di gioco
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1. Nel Texas Hold'em no limit si gioca senza limite di puntata.
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2. Nel Texas Hold'em pot limit le puntate ed i rilanci non possono essere superiori all'ammontare complessivo del piatto, al momento della scommessa.
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3. Nel Texas Hold'em fixed limit le puntate ed i rilanci sono stabiliti a priori e possono essere solo tre per ogni turno di scommessa, tranne quando nel tavolo rimangono solo due giocatori.
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4. Un' altra variante è il Texas Hold'em mixed limit in cui si alternano mani senza limite e con limite.
Prima di iniziare a giocare è bene conoscere le varianti del Texas Hold'em poker che sono 4:
1. Puntare (bet), il giocatore effettua una scommessa che gli altri giocatori dovranno eguagliare o superare per continuare a giocare;
2. Lasciare (fold); il giocatore decide di abbandonare la mano:
3. Vedere (call); il giocatore punta un importo di fiches uguale ad una precedente scommessa per continuare a giocare;
4. Rilanciare (raise); il giocatore supera una precedente scommessa e tutti gli altri dovranno eguagliare o superare la sua cifre per rimanere nel gioco;
5. Bussare (check) quando un giocatore parla per primo o quando nessuno prima di lui ha puntato o rilanciato, può decidere di bussare rimanendo in gioco senza puntare.
La sequenza di gioco
Ogni partita di Texas Hold'em inizia con il sorteggio del mazziere (dealer), per decidere chi deve dare le carte e chi è il primo nella mano. I due giocatori a sinistra del mazziere sono il piccolo buio (small blind) ed il grande buio (big blind) e dovranno puntare prima dell'inizio di ogni mano.
Nel Texas Hold'em le posizioni nel tavolo sono molto importanti; infatti i primi a giocare sono più svantaggiati rispetto agli ultimi perché non hanno informazioni sulle puntate degli avversari. Gli ultimi a puntare invece possono valutare meglio una mano ed hanno più informazioni per decidere come giocare.
Il grande buio è la puntata minima ed è il doppio del piccolo buio. Nei tornei di Texas Hold'em i bui aumentano ad intervalli di tempo regolari, definiti prima dell'inizio del gioco ed in alcuni tornei è previsto anche un ante, ovvero una puntata obbligatoria per tutti i giocatori ad ogni inizio di mano.
Dopo che i bui hanno puntato il mazziere distribuisce due carte private a testa (pocket cards) ed il primo giocatore a parlare è quello subito dopo il grande buio e poi si procede in senso orario.
In ogni mano di Texas Hold'em, al momento di scommettere il giocatore ha a disposizione cinque scelte:
Se qualcuno rilancia, il giocatore successivo per rimanere in gioco deve eguagliare la puntata, ma può anche decidere di contro-rilanciare, aumentando ulteriormente la quota per continuare a giocare. flop, turn eriver.
Il flop
Nel flop vengono scoperte le prime tre carte comuni, il mazziere scarta una carta (in gergo si dice che la brucia) e gira le successive tre, disponendole scoperte al centro del tavolo. Tutti i giocatori rimasti ancora in gioco possono utilizzare queste tre carte per iniziare a formare il loro punto e devono effettuare un altro giro di scommesse, che inizia sempre dal giocatore alla sinistra del mazziere. La puntata minima è quella del grande buio se un giocatore non ha fiches a sufficienza per coprirla può puntare tutto quello che gli è rimasto andando in all-in. Se nessuno punta si può bussare ed andare a vedere la carta comune successiva.
Il turn
Dopo le tre carte del flop il mazziere scarta un'altra carta e poi scopre un'altra carta comune al centro del tavolo. Questa carta si chiama turn e si aggiunge alle tre del flop. Dopo il turn segue un'altro giro di scommesse, dove ogni giocatore deve decidere se puntare, foldare, rilanciare o bussare nel caso in cui nessuno ha scommesso prima di lui.
Il River
Se dopo il turn ci sono ancora giocatori in gara, il mazziere scopre la quinta ed ultima carta comune, detta river ed i giocatori effettuano l'ultimo giro di scommesse. Sul tavolo ci sono cinque carte scoperte utilizzabili da tutti i giocatori per comporre il punto più alto possibile scegliendo 5 delle 7 carte a disposizione (5 scoperte comuni più le due private). Il gioco finisce quando rimane un solo giocatore e gli altri abbandonano oppure quando 2 o più giocatori scoprono le carte per confrontare i punti e vedere chi ha la combinazione più alta.
Lo Showdown
La fase finale in cui due o più giocatori scoprono le carte coperte e confrontano i punti si chiama showdown e serve, appunto, per stabilire il vincitore di quella mano di Texas Hold'em.
Il gioco prosegue con una nuova mano ed il mazziere avanza in senso orario di una posizione, in modo che tutti i giocatori abbiano la possibilità di occupare a turno tutte le posizioni di gioco.
Le combinazioni del Texas Hold’em
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Royal FLush - Scala Reale
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Straight Flush - Scala Colore
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FOur of a Kind - Poker
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Fill House - Full
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FLush - Colore
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Straight - Scala
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Three of a kind - Tris
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Two Pairs - Doppia Coppia
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Pair - Coppia
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High Card - Carta più alta
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Blinds: sono le puntate obbligate fatte prima che vengano distribuite le carte. Nel Texas Hold'em i Blind hanno il ruolo del classico buio del poker.
Burn Card: La carta che viene scartata prima di girare le cartre comunitarie.
Button: il bottone e il nome che viene assegnato al giocatore che in quella mano si trova nella posizione del dealer.
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Check: molto simile al call con la differenza che non si punta. Se non c'è stata alcuna puntata o rilancio, il giocatore a parlare ha la facoltà di fare check, ovvero di bussare scegliendo di non puntare pur rimanendo in gioco.
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Fifth Street: è l'altro nome che viene dato al river (vedi river).
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Flop: la prima sequenza da tre carte comunitare poste scoperte al centro del tavolo.
Fourth Street: altro nome del Turn (vedi turn).
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Preflop: tutto quelo che accade prima che viene scoperto il flop prende il nome di pre flop.
Turn: la quarta carta comunitaria scoperta, conosciuta anche come fourth street.
River: la quinta ed ultima carta comunitaria scoperta che viene chiamata anche fifth street.
Showdown: il momento in cui i giocatori rivelano il proprio punto per stabilire chi è il vincitore del piatto.
Breve storia del Texas Hold'em
La città di nascita del Texas Hold’em è stata ufficialmente riconosciuta in Robstown, che ovviamente si trova in Texas e si attesta intorno ai primi del '900.
Con soli quattro turni di puntate e cinque carte scoperte al centro del tavolo, il Texas Hold'em era un gioco molto più semplice rispetto alle altre varianti di poker giocate in quell'epoca. Grazie alle carte comunitarie il gioco era anche molto semplice da imparare ed attirava, giorno dopo giorno, nuovi giocatori principianti.
Le leggende del Texas Hold'em , tra cui ricordiamo Crandell Addington, Roscoe Weiser, Doyle Brunson è Amarillo Slim, introdussero l'Hold’em poker a Las Vegas nel 1967 e favorirono la nascita delle World Series of Poker, giocate per la prima volta nel 1970.
Il Texas Hold'em ha attraversato periodi di successo e di declino, fino ad una nuova esplosione negli USA nel 2003, quando Chris Moneymaker, dopo essersi qualificato grazie alla vittoria in un torneo satellite online con buy-in da 40 dollari, vinse in diretta televisiva nazionale il primo premio da 2,5 milioni di dollari.
Grazie a Moneymaker ed al poker online, il Texas Hold'em ha iniziato a diffondersi in Europa e nel resto del mondo ed oggi è uno dei giochi più apprezzati e praticati sopratutto su internet.
Terminologia del Texas Hold'em
Mani di partenza nel Texas Hold’em
Il Texas Hold'em ha abbastanza concetti strategici, teorie ed equazioni matematiche da riempire centinaia di libri. Ovunque su internet si moltiplicano siti di strategia, forum di discussione sulle principali strategie del Texas Hold'em e si può discutere per ore senza rischiare di ripetere lo stesso argomento, tanti sono i temi e le discipline che attraversono questo gioco così affascinante.
Ma quando si tratta di imparare le basi del gioco è meglio partire dall'inizio e nel Texas Hold'em se si vuole vincere bisogna giocare le mani giuste al momento giusto.
Anche se in mano abbiamo una delle prime 10 mani migliori di partenza, potremmo eventualmente non avere una mano giusta da giocare in una determinata situazione di gioco.
Una delle prime cose che i giocatori imparano con l'esperienza è il gioco "tight", stretto, che significa giocare solo con mani molto forti e passare tutte le altre. Più forte è la mano e più sarà facile giocare evitando di commettere errori.
Quindi giocare "tight" è una delle prime cose da imparare per vincere a poker, altrimenti si rischia di giocare a vuoto e di perdere troppe fiches, vedendo flop inutili che non portano a nessun risultato.
A differenza del flop e del turn, che vi troverete a giocare una o due volte per ogni giro di posizioni, le decisioni nel pre-flop vanno prese ad ogni mano. Se siete troppo "loose" (larghi) nel pre flop, sperpererete troppe fiches con giocate inutili finendo con perdere i vostri soldi.
Uno dei segreti del Texas Hold'em è quello di ottimizzare le proprie scommesse, per questo dovreste sempre calcolare le vostre "odds", ovvero le probabilità di avere successo in una mano in base al punto che avete. bluff e lo Slow Play.
Il Bluff
Nel Texas Hold'em poker il bluff è una delle strategie più importanti, ma anche più difficili da attuare. In pratica bluffare nel poker significa effettuare una scommessa, o più spesso un rilancio molto alto con una mano che non è vincente. Lo scopo del Bluff è quello di spaventare gli avversari con una puntata alta, per indurre tutti gli altri giocatori, anche quelli con una mano migliore, a passare e rubare quindi il piatto. Ovviamente il bluff è una strategia di gioco avanzata che spesso viene attuata male anche dai migliori giocatori di Texas Hold'em, ma è anche vero che rappresenta il fascino di questo gioco, che è fatto sopratutto d'inganni e di depistaggi atti ad indurre in errore gli avversari.
Lo Slow Play
Lo Slow Play è un altra strategia del Texas Hold'em che è esattamente l'opposto del bluff. Infatti, mentre nel bluff si punta molto alto con una mano debole, nello Slow Play si scommette basso con una mano molto forte. Lo scopo dello Slow Play, come per il bluff, è l'inganno: puntando basso si mostra debolezza e si cerca d'indurre gli avversari a pensare che in mano si abbia un punto basso. In tal modo gli avversari potrebbero cadere nella trappola e rilanciare, aumentando esponenzialmente il piatto in gioco. Tuttavia c'è anche il rovescio della medaglia, che si presenta quando nessun giocatore rilancia e si procede con il check. In questa situazione si perde una scommessa ed il piatto non aumenta.
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1) Giocare troppe mani prima del flop
Questo è uno degli errori più comuni tra i principianti. I nuovi giocatori giocano troppe mani prima del flop invece di giocare solo le mani più forti. Se giocate solamente con i punti migliori avrete molte più possibilità di vincere il piatto e non sprecherete inutilmente le vostre fiches. Più mani giocherete nel pre flop durante una partita di Texas Hold'em e più saranno difficilili le decisioni che dovrete prendere dopo il flop. Il modo più semplice per ridurre gli errori al minimo, quando giocate a Texas Hold'em, è quello di evitare di rimanere in gioco in quelle situazioni in cui è più facile sbagliare.
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2) Giocare le mani sbagliate dopo il flop
Questo è un corollario del punto precedente. Infatti non solo i principianti del Texas Hold'em giocano troppe mani, ma si spingono sempre fino al turn ed al river anche quando dovrebbero passare. Anche perché la statistica non è dalla vostra parte e se non chiudete un punto nel flop è ancora più improbabile che lo chiuderete nel turn o nel river. Dovete valutare con attenzione la forza della vostra mano rispetto a quelle dei vostri avversari. Solo se riuscite a convincere di avere una concreta possibilità di vittoria dovreste continuare la mano, altrimenti vi conviene passare. Nel Texas Hold'em solo giocando una minima percentuale delle mani complessive della partita si riesce a vincere e, quindi, le mani portate avanti fino al river nel corso di una partita devono essere poche ma buone.
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3) Giocare in base a sensazioni piuttosto che in base alle carte
Molti giocatori di Texas Hold'em alle prime armi giocano alcune mani in base a proprie sensazioni anziché dopo un'attenta valutazione della situazione. Il Poker ed in particolare il Texas Hold'em è un gioco basato sulla matematica: tutto quello che può succedere durante il gioco è dettato dal calcolo probabilistico. Bisogna giocare una mano di Texas Hold'em perché la situazione ed i calcoli ci dicono che è la scelta giusta, ed in questo modo diventerete dei giocatori vincenti ed inizierete a guadagnare davvero col poker. Per aiutarvi a calcolare le odds durante le vostre partite online potete usare il nostro calcolatore del poker, con cui potrete conoscere con precisione tutte le probabilità di una mano di Texas Hold'em.
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4) Lasciare che le emozioni prendano il sopravvento
Il Texas Hold'em è un gioco molto divertente ma può essere anche snervante. Se perdete un paio di mani e vi innervosite facendovi controllare dalle vostre emozioni, allora andrete in tilt e non riuscirete a vincere la partita. Ogni volta che sul tavolo verde prenderete una decisione dettata dal vostro stato d'animo invece che da un ragionamento razionale, rischierete di commettere un errore. Se vi rendete conto di aver perso il controllo durante una partita di Texas Hold'em, la cosa migliore è staccare un attimo, fare due passi e ricominciare a giocare non appena vi sarete tranquillizzati.
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5) Pensare a lungo termine
Molti giocatori di Texas Hold'em fanno una giocata giusta e se poi perdono il piatto ci ripensano divenendo insicuri. Se avete due assi e siete nelle ultime posizioni dovete giocare anche se poi finite per perdere la mano contro un punto migliore. Per giocare correttamente a Texas Hold'em dovete sempre seguire la decisione più giusta a prescindere se perdete o vincete. La capacità nel poker sta nel prendere le giuste decisioni a lungo termine non mano per mano. Il Texas Hold'em è un gioco basato sul lungo periodo: potete prendere le decisioni più giuste e magari perdere qualche mano, ma alla lunga sicuramente vincerete.






