Diagnosticato un Cancro a Doyle Brunson

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    Nella giornata di ieri, sul profilo di Twitter del 10 volte campione delle World Series of Poker Doyle Brunson, si leggeva una notizia terribile.
    Per il campione di poker texano si tratta di un cancro alla pelle, di tipo a crescita lenta, come scrive Doyle nel suo post sul suo profilo personale.

    Per chi non lo conosce, Doyle Brunson è nato nel Texas il 10 settembre del 1933, gioca a poker da oltre 50 anni e per tutti è ritenuto un leggenda vivente di questo gioco.
    Nella sua incredibile carriera Doyle, ha collezionato la bellezza di 10 braccialetti alle WSOP oltre a numerosi altri tornei vinti in giro per il mondo e nel 1988, è entrato nella Poker Hall of Fame.

    Il soprannome del giocatore è “Texas Dolly”, molti potrebbero pensare a vari significati ma in realtà le sue origini sono molto più semplici di quanto si possa pensare infatti, durante un’edizione delle WSOP Jimmy Snyder, commentatore dell’evento, per sbaglio pronunciò “Texas Dolly” al posto di “Texas Doyle” e diede vita al soprannome della leggenda del poker mondiale.
    Il cancro alla pelle si tratta di uno dei più diffusi, con più di 200.000 casi ogni anno e si può manifestare in varie forme: a macchia, incrostato o a squame.

    La prima volta che Brunson ha dovuto lottare la battaglia contro il cancro, è stato nel 1962. Era sposato da pochi mesi e un fastidioso mal di gola lo aveva portato dal suo medico per un controllo. Dopo vari accertamenti gli è stato diagnosticato un tumore benigno. Durante l’intervento i medici hanno notato che il male si era diffuso per tutto il corpo, lasciando a Brunson pochi mesi di vita. Lo storico giocatore di texas holdem decise cosi di effettuare un intervento radicale al collo. Alla fine dell’intervento i medici stabilirono che il cancro era sparito del tutto.
    L’ultima volta, che gli fu diagnosticato un tumore, è stato lo scorso anno, quando a Doyle Brunson venne trovato sul braccio sinistro un melanoma ma fortunatamente anche in questo caso fu rimosso con successo.
    Speriamo che anche questa volta il grande campione vinca la sua partita contro l’avversario più difficile da sconfiggere. Da appassionati di poker non possiamo che fare i un grandissimo in bocca al lupo a Doyle Brunson, augurandogli di stupirci ancora per molto tempo sui tavoli da gioco.